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Made in Italy, lo Spritz conquista New York – ABO News

Made in Italy, lo Spritz conquista New York – ABO News
15 Agosto 2018 Pier

15 Agosto 2018

MADE IN ITALY, LO SPRITZ CONQUISTA NEW YORK

 

Originariamente vino bianco e acqua frizzante, come richiesto dai soldati dell’Impero Austriaco nei territori della Serenissima.
Come cocktail lo Spritz nasce intorno agli anni trenta, a Venezia.
Ghiaccio, 1/3 di bicchiere di Aperol o Campari, 1/3 di vino bianco (possibilmente frizzante, top se Prosecco) 1/3 di seltz. Guarnire con una fetta d’arancia.
Facile e veloce. Gustoso e fresco. Poco alcolico e a basso contenuto di calorie!
L’aperitivo, tipico del Triveneto ed esportato prima in Italia e poi nel mondo, è da poco tornato alla ribalta delle cronache internazionali.
Motivo? Il New York Times!
Il 17 luglio scorso, il giornale più venduto nella Grande Mela ha dedicato un articolo allo Spritz.
“C’è un motivo se stai bevendo così tanto Spritz Aperol” il titolo dell’articolo.
Dopo averlo definito “ufficialmente la bevanda dell’estate”, l’autore spiega che l’aperitivo per eccellenza è sulla tavola di tutti grazie ad un’aggressiva campagna di marketing di Campari.
In realtà i nativi italiani trasferitisi in America fin dagli anni cinquanta, sono anni e anni che servono lo Spritz “homemade” ai loro ospiti.
Ma il tutto è saltato alla ribalta nella strana, meteorologicamente parlando, estate 2018.
Negli Hamptons, la destinazione estiva dei ricchi e famosi Newyorkesi, la fiancata dei bus ne riporta la ricetta, specificando, come segno di qualità, l’origine del cocktail “Made in Italy”.
Il Caffè Dante, famoso locale del Greenwich, a Manhattan, serve lo Spritz alla spina, come se fosse una birra.
Da buono americani, poi, non mancano le variazioni! Il bar La Sirena, sempre nella Grande Mela, lo serve con una base di Aperol, prosecco, succo di pompelmo, limone, acqua di fiori d’arancio e vodka.
Fresca fresca di ieri, in Piazza San Marco.
“Ehm, Ohm” esordisce l’attempata turista “One spirt, ehm, spit, ohm…spirit”. Il cameriere la guarda sorridendo “Voea un Spritz?” “Yessss, Spisss”
Speriamo solo che non modifichino troppo la ricetta base, così quanto riescono a storpiare il nome!

Buono Spissss, sorry Spritz a tutti!

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