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La riforma della PAC è stata approvata a livello Europeo – ABO News

La riforma della PAC è stata approvata a livello Europeo – ABO News
2 Dicembre 2021 Pier

2  Dicembre 2021

 

La riforma della Politica Agricola Comune (Pac) è stata approvata dal Parlamento Ue a Strasburgo alcuni giorni fa. Dal 2023 al 2027, di conseguenza, il 33% del bilancio complessivo dell’Unione, pari a 387 miliardi di euro, saranno destinati all’agricoltura europea.

Nei prossimi giorni, si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Un passo decisivo per l’agricoltura europea.
Toccherà quindi ai Governi dei singoli Stati membri recepire ed adattare i dettami europei e procedere alla costruzione di un Piano Strategico Nazionale che tuteli la competitività dell’intero comparto.
Da gennaio 2023, quindi, gli agricoltori italiani potranno contare su nuove norme, più strutturate, per giungere a un sistema produttivo più equo.

La riforma della nuova PAC, secondo le prime indiscrezioni, sarà più rispettosa dell’ambiente e del clima.
L’Unione mira a ridurre le emissioni di CO2 nei prossimi anni, avvicinandosi alla soglia del 55% entro il 2030, con obiettivo di diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.
Nell’ambito del Green Deal europeo, inoltre, a fine maggio 2020 la Commissione ha reso pubbliche due importanti strategie che rendono operativi alcuni dei principali obiettivi legati ai sistemi alimentari, alla sostenibilità dell’agricoltura e alla conservazione delle risorse naturali: la strategia Dal Produttore al Consumatore (A Farm to Fork strategy, for a fair, healthy and environmentally-friendly food system) e la Strategia sulla Biodiversità per il 2030 (EU Biodiversity strategy for 2030).
La prima, Farm to Fork, è al centro del Green Deal europeo ed ha l’obiettivo di rendere i sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell’ambiente. Quindi il creare un percorso sostenibile per i sistemi alimentari che porti anche nuove opportunità per gli operatori della catena del valore alimentare. L’UE sosterrà la transizione globale verso sistemi agroalimentari sostenibili attraverso le sue politiche commerciali e gli strumenti di cooperazione internazionale.
La strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, invece, è un piano ambizioso -e a lungo termine- per proteggere la natura e invertire il degrado degli ecosistemi. La strategia mira a portare la biodiversità dell’Europa sulla via della ripresa entro il 2030 e prevede azioni e impegni specifici.
In pratica tutto collegato all’obiettivo del 2030 e del 2050.

Intento è il promuovere ed il realizzare uno sviluppo economico e sociale in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza comunque compromettere la possibilità di soddisfare quelli delle generazioni future.

Nei prossimi mesi, il piano di sviluppo rurale dovrà essere elaborato e l’Italia dovrà determinarne l’attuazione dettagliata a livello nazionale, nel quadro del piano strategico.

 

 

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