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Il settore della cosmetica pronto al rilancio – ABO News

Il settore della cosmetica pronto al rilancio – ABO News
7 Aprile 2021 Pier

7 Aprile 2021

 

Il 2020 per la maggior parte delle aziende di cosmetica è un anno da dimenticare. E non solo per quelle italiane, ma stiamo parlando di tutte le aziende che producono cosmetici e prodotti per il make up.
Complici le restrizioni mondiali e la mancanza di vetrine quali fiere e matchmaching, lo scorso anno è stato un anno da dimenticare per l’intero comparto.

La bilancia commerciale delle aziende del Bel Paese per il settore cosmetica segna un significativo valore negativo: per il mercato interno, rispetto al 2019, i primi dati parlano di un – 11,8%, che salgono ad un – 16,4% per le esportazioni, dovute al momento difficile, alla Brexit e all’incertezza dei mercati internazionali.

Il dato peggiore dell’ultimo decennio, periodo in cui il settore risultava aver preso velocità, spesso con numeri a volte anche triplicati nell’arco dei 12 mesi precedenti, posizionando così l’Italia al 3° posto come esportatore europeo e al 6° a livello mondiale.

Vero è che la cosmetica Made in Italy piace sempre e comunque al di fuori dell’Unione Europea.
Dall’Asia al Medio Oriente, passando per la Russia, sono tutti mercati che risultavano essere lanciatissimi fino ad inizio 2020.
È si cambiato il comportamento del consumatore, ma questi si riconfermano come i mercati che stanno, fortunatamente, ricominciando a chiedere prodotti.
Saranno le minori restrizioni ed un ritorno, seppur lento, alla normalità, ma Cina, India, Emirati, Qatar e Kuwait stanno rialzando l’asticella dell’export delle aziende italiane del comparto.

Per ciò che concerne le famiglie di prodotto il 75% dell’export italiano se lo giocano profumeria, skincare e make up. Il restante 25% va condiviso tra i prodotti per capelli e igiene orale.
Sempre maggiore è anche la fetta di mercato, già dal 2019, che sta assorbendo la cosmetica maschile ed i prodotti per barberia.
L’uomo, ovunque nel mondo, ha iniziato a prendersi quotidianamente più cura di se stesso, cambiando così il rapporto con il beauty, che diventa sempre più un piacere. Che siano unisex o specificatamente maschili, le creme viso nel beauty dell’uomo non mancano mai e devono incorporare tanti attivi di origine naturale ed essere a rapido assorbimento.

L’amore da parte delle popolazioni di Medio Oriente ed Asia verso i prodotti del made in Italy è sempre maggiore anche grazie al fatto che le nostre aziende curano i dettagli e soprattutto curano la materia prima, rendendo i prodotti innovativi, naturali e al passo con i tempi.
I mercati internazionali premiano queste costanti caratteristiche dell’industria cosmetica italiana, capace di offrire innovazione e servizi anche per piccoli lotti di ordinativi.
Non dimentichiamo che l’export, per un’impresa italiana, era già prima della pandemia di vitale importanza per aumentare il fatturato. Ed oggi può essere l’àncora di salvezza di molte Aziende.
In ogni caso non va dimenticato che, prima di agire nei mercati esteri bisogna essere informati ad esempio in merito a certificazioni, l’esistenza di dazi ed eventuali barriere all’ingresso.

Molte aziende non sono certo rimaste con le mani in mano in questo periodo di stasi. Anzi ne hanno approfittato per rendere ancora più accattivanti i propri siti internet, i cataloghi e soprattutto il packaging dei loro prodotti, rendendoli ancor più sostenibili e a basso impatto ambientale.

Le prospettive per il 2021 vedono una flebile ripresa del settore. Gli esperti del settore affermano che la vera e propria ripresa si avrà nel biennio 2022-2023.
In fin dei conti, il cosmetico è comunque indispensabile anche se subiamo delle restrizioni. E noi, come Made in Italy, possiamo solo che giovarne sia a livello di standard qualitativi, che la costante propensione verso ricerca e sviluppo delle nostre Aziende e l’immancabile richiamo al made in Italy

 

 

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