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Decreto Cura Italia. Uno spiraglio di luce? – ABO News

Decreto Cura Italia. Uno spiraglio di luce? – ABO News
18 Aprile 2020 Pier

18 Aprile 2020

Ai tempi della pandemia che ci troviamo a vivere, dopo un primo momento di shock a livello psichico, la mente dell’imprenditore vola alla propria Azienda e ai dipendenti, il più delle volte considerati una famiglia allargata. Anche in ambito lavorativo, il colpo a causa del virus non è stato di poco conto, soprattutto per il tessuto delle piccole e medie imprese che fanno, dell’Italia, l’ape lavoratrice agli occhi del mondo intero. Ma dopo aver iniziato a dipanare ansie e nebbie, l’imprenditore sa che è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e mettersi a testa bassa per ricominciare (o reinventare) la propria attività. Un piccolo spiraglio di aiuto arriva dal Governo centrale. Il varo del Decreto Cura Italia ha -tra gli altri- un focus volto alla promozione e al sostegno di export e internazionalizzazione del nostro Made in Italy, grazie ad un fondo da 150 milioni di euro previsto per il 2020. Il focus del Governo si ha su i seguenti punti: potenziamento del marketing di promozione del sistema Paese, nonché delle attività produttive dello stesso; convenzioni fra amministrazioni pubbliche al fine di finanziare iniziative volte a sostenere export; internazionalizzazione. Tutte le misure sono descritte nell’articolo 72 del DL 18/2020, che istituisce il “Fondo per la promozione integrata” del Made in Italy. Predetto articolo elenca le iniziative che verranno finanziate con il Fondo, ovvero:

    • – Realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione, volta a sostenere export ed internazionalizzazione del sistema Paese, nei settori colpiti dall’emergenza del Covid-19 (a grandi linee, quindi, una campagna volta a coprire più dell’80% dei settori su cui fa perno l’economia italiana che il Governo centrale dovrà attuare).
    • – Potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese realizzate anche mediante la rete all’estero (si dovranno quindi sedere a tavolino i dirigenti del Ministero degli Affari Asteri e della Cooperazione Internazionale e i rappresentanti di ICE-Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti).
    • – Cofinanziamento -tramite apposite convenzioni- di iniziative di promozione specifiche per i mercati esteri realizzate da altre amministrazioni pubbliche. (Le amministrazioni pubbliche -definite dal Testo unico sul pubblico impiego (dlgs 165/2001, articolo 1, comma 2)- sono tutte le amministrazioni dello Stato compresi gli enti locali, scuole e università, Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, nonché tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale, agenzie di ministeri ed enti pubblici).
    • – Cofinanziamenti -riconosciuti a fondo perduto fino ad un tetto massimo del 50%- dei finanziamenti concessi dal Fondo per le Imprese Esportatrici del Mediocredito centrale (articolo 2, primo comma, dl 251/1981). Tali cofinanziamenti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla vigente normativa europea in materia di aiuti di Stato di importanza minore (de minimis).
    • – Fino al 31 dicembre 2020, i contratti di forniture, lavori e servizi possono essere aggiudicati senza bando di gara, utilizzando la procedura negoziata di cui all’articolo 63, comma 6, del Codice Appalti (decreto legislativo 50/2016). In virtù di tale articolo, le amministrazioni aggiudicatrici individuano gli operatori economici da consultare sulla base di informazioni riguardanti le caratteristiche di qualificazione (ovvero i parametri economico, finanziario, tecnico e professionali desunte dal mercato), nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, rotazione. Selezioneranno almeno cinque operatori economici e sceglieranno poi l’operatore economico che ha offerto le condizioni più vantaggiose, ai sensi dell’articolo 95 del Codice Appalti, previa verifica del possesso dei requisiti di partecipazione.
    • – Sempre fino al 31 dicembre 2020, il Ministero degli Esteri e ICE-Agenzia possono avvalersi, con modalità definite mediante convenzione (e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente) dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Spa -Invitalia.

Tutte queste iniziative si affiancano ed aggiungono a quelle previste dal Piano straordinario per il Made in Italy contenuto nell’articolo 30 del Dl 133/2014 (che prevede, tra le altre, iniziative di formazione e informazione, manifestazioni fieristiche, valorizzazione delle eccellenze, tutela dei marchi e delle certificazioni di qualità e origine dei prodotti agroalimentari, distribuzione, e-commerce specifico per le PMI, iniziative per startup, microimprese e PMI). Il progetto del Governo è quindi volto a sostenere esportazioni ed internazionalizzazione del sistema economico nazionale, nei diversi settori colpiti, cercando di contenere, con immediatezza, gli effetti negativi del Coronavirus.

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