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Agroalimentare Made in Italy: Perché esportare nel Golfo Persico – ABO News

Agroalimentare Made in Italy: Perché esportare nel Golfo Persico – ABO News
12 Aprile 2021 Pier

12 Aprile 2021

 

Che gli Emirati Arabi Uniti rappresentino una meta per eccellenza per le esportazioni agroalimentari Made in Italy non è cosa nuova. La novità è che la domanda non parte più solo dagli Emirati, ma anche da Qatar, Arabia, Oman e Kuwait.
Ciascun singolo Paese, da solo, importa quasi il 90% dei prodotti alimentari, finiti e non, che servono per il fabbisogno interno.
Il mercato locale da sempre riconosce e apprezza l’alta qualità del cibo italiano, prima carta da giocare per poter entrare in un qualsiasi Paese.

Tutto il sistema di distribuzione e vendita del food è differenziato, rispetto a quello italiano, ma soprattutto risulta essere più avanzato e diretto nei singoli Stati della zona.
Le importazioni di prodotti alimentari sono destinate a crescere per una serie di motivazioni: aumento dei residenti, forte domanda anche da parte degli italiani o stranieri che vivono nel Paese, nuove costruzioni di resort ed hotel e territorio in continua espansione.

Tutta la zona, poi, nei prossimi anni sarà al centro del mondo, grazie ad alcuni eventi internazionali.
In primis, in ordine di data, Expo Dubai 2020, spostato al 2021 (1 Ottobre 2021-31 marzo 2022), grazie al quale il settore food sarà uno dei protagonisti assoluti, vista l’affluenza prevista di circa 21 milioni tra turisti e visitatori da tutto il mondo.
Successivamente, a novembre 2022, Doha sarà la capitale del calcio con la FIFA World Cup, che vedrà tifosi e familiari riversarsi nel territorio della penisola.
Ancora, nel 2023, sempre in Qatar, si svolgerà l’EXPO Ortoculturale, evento che andrà ad abbracciare tutto il comparto agroalimentare.

Il prodotto alimentare finito più importato nella zona è la pasta, seguita da frutta come kiwi, pesche, mele, uva e susine, formaggi e latticini oltre alle bevande analcoliche.
Al contrario, vino e bevande alcoliche sono importati da pochissime società autorizzate, oltre ad essere fortemente tassati.
Per tutto il resto dei prodotti vige la regola dei documenti e dei certificati conformi alle richieste della legge locale ed obbligatori per l’esportazione, nonché le certificazioni per i prodotto da inserire nel mercato locale, se richieste.

 

 

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