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Agroalimentare ed Export: un 2021 da record – ABO News

Agroalimentare ed Export: un 2021 da record – ABO News
18 Gennaio 2022 Pier

18  Gennaio 2022

 

Nonostante il periodo di restrizioni, l’Italia è sempre più proiettata all’export e ai mercati extra Europa.
Se il food&beverage generale europeo è il primo in assoluto con un giro d’affari che sfiora i 1.200 miliardi di euro (seguito dalla Cina con 1.054 e dagli USA con 807 mld di euro di fatturato); prendendo le singole Nazioni, la nostra Penisola si colloca al secondo posto, alle spalle della Francia.

Alla fine del 2021, infatti, il valore dei prodotti agroalimentari italiani esportati si aggirava intorno ai 53 miliardi di euro, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente nonostante le difficoltà legate alla pandemia.
Le restrizioni dovute al Covid, la questione dell’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, i problemi dovuti a trasporto e logistica, sono tutti fattori che hanno impattato anche nel settore food&wine, nell’ultimo anno.

Il carrello della spesa, a livello mondiale, ha comunque continuato a parlare e parla tutt’ora italiano, nonostante il periodo.
L’agroalimentare italiano segna, quindi, il record storico nelle esportazioni che fanno registrare un balzo dell’11%, per un valore che ha raggiunto a fine 2021 i 52 miliardi di euro, il massimo di sempre.
La Dieta Mediterranea, sinonimo di benessere, è entrata nelle case di tutta Europa prima e poi del globo durante il lockdown e, una volta riprese le normali attività lavorative, è rimasta nella quotidianità di molte famiglie.
Un trend che dimostra come l’agroalimentare italiano sia uscito dalla crisi generata dalla pandemia più forte di prima tanto da raggiungere a fine anno il record storico nelle esportazioni.

Ecco spiegato perché il carrello tricolore è rimasto in auge.
In cima alla classifica delle esportazioni agroalimentari c’è il vino che ha sfiorato il muro dei 7 miliardi di euro in valore di export.
Sono oltre 316 milioni le bottiglie italiane consumate durante le scorse feste, il 18,3% in più dello scorso anno, ¾ delle quali consumate all’estero.
Il vino tricolore ha riscosso importanti successi presso i principali paesi importatori nel corso dello scorso anno, evidenziando aumenti negli Stati Uniti, in Germania e Canada.
Da segnalare la crescita delle esportazioni in Australia, oltre che numeri importanti in mercati come gli Emirati Arabi, Brasile, Singapore ed Hong Kong.
Crescono le esportazioni di cioccolato, pasticceria e dolciumi; mentre si confermano top di gamma olio extravergine, pasta (dove guadagnano posti in classifica la pasta fresca e quella ripiena), la passata di pomodoro, i formaggi freschi e mezzani.
Altro segno positivo è dato dal consumo di prodotti surgelati, che si attesa ad un + 5%. Quello dei surgelati è un mercato che vale 4,7 miliardi di euro, e se si guarda al solo mercato retail (fonte Iaas) gli aumenti a volume rispetto al 2019 sono stati addirittura del 112%.

I dati sull’export ad oggi disponibili confermano, perciò, la capacità tutta italiana di penetrare i mercati internazionali, anche in periodi di enorme difficoltà come quelli vissuti nel 2020 e nel 2021.
Il settore agroalimentare italiano ha retto, quindi, l’impatto del Covid ed ha chiuso il 2021 con una crescita del fatturato ben al di sopra della media nazionale.

 

 

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